GLI INGREDIENTI COSMETICI

13.6.16




"[...] è importante tenere presente che non si può valutare la qualità, e soprattutto la non qualità di un cosmetico a priori, solo partendo dall'INCI, perché il miglior valutatore resta sempre la pelle."

"Sono sempre più numerosi coloro che si improvvisano lettori di INCI, e pur non avendo la più pallida idea di chimica (qualche idea ce l'ho eheh), tanto meno di cosmesi (eccomi XD) credono di sapere tanto da sentenziare. Più che di pareri, si tratta di prese di posizione forti e ben determinate tanto da assumere l'aspetto di giudizi inderogabili e diventare anche pericolose nel creare dubbi ed incertezze, destabilizzando i lettori più volubili fino a convincerli che il mondo cosmetico sia addirittura pericoloso per la salute."
(Giulia Pennazzi, Come sono fatti i cosmetici)

Ma che cos'è l'INCI (ovviamente le più esperte già lo sapranno)?
INCI sta per International Nomenclature of Cosmetics Ingredients, ossia Nomenclatura Internazionale degli Ingredienti Cosmetici. Più precisamente è la denominazione internazionale utilizzata per indicare in etichetta i diversi ingredienti, presenti all'interno di un cosmetico.

In gergo comune non è altro che l'elenco di ingredienti che si trova stampato sull'etichetta di un determinato prodotto, che esso sia un bagnoschiuma, uno shampoo, una crema, un trucco ecc.

Le denominazioni INCI adottate negli USA e nell'Unione Europea sono sostanzialmente identiche, ad eccezione che per alcune sostanze:

  • i coloranti (in Europa viene utilizzato il Colour Index, ossia il numero con il quale è stato catalogato il singolo colorante, preceduto dal prefisso CI, ad es. CI 42090; in USA, invece, è d'impiego una terminologia simile a quella utilizzata dall'FDA (Food and Drug AdmninistrationAgenzia americana che si occupa di supervisionare e regolare il mercato statunitense dei prodotti alimentari, sanitari e cosmetici), che consiste nell'identificare il colorante con un colore seguito da un numero, ad es. Blue 1)
  • i derivati vegetali (in Europa viene utilizzato il nome botannico, ad es. Butyrospermum Parkii Butter, Burro di Karité; in Usa il nome comune inglese, ad es. Shea Butter, sempre Burro di Karitè
  • alcuni prodotti comuni,  ad es. Cera Alba (Europa), Beeswax (Usa).

L'INCI, inteso come elenco di ingredienti che si trova stampato sull'etichetta di un determinato prodotto (scusatemi se sono ripetitiva, ma è per farvi capire meglio, in modo da levarvi ogni dubbio ed incertezza), contiene ogni singolo ingrediente presente in formulazione, indicato in ordine decrescente in termini di peso al momento di incorporazione nel cosmetico. Gli ingredienti presenti in concentrazione inferiore all'1% possono essere elencati in ordine sparso dopo quelli presenti in concentrazione superiore all'1% (questo sta a significare che non è detto che l'ultimo ingrediente presente in etichetta sia quello contenuto in minor concentrazione nel cosmetico).

E gli ingredienti? Quali sono i "mattoni" delle formulazioni cosmetiche?
Si suddividono in: Lipidi, Emulsionanti, Tensioattivi, Solubilizzanti, Modificatori reologici, Opacizzanti/Perlanti, Conservanti ed Antimicrobici cutanei, Sequestranti, Antiossidanti, Umettanti, Coloranti, Condizionanti, Filmogeni e fissativi, Texturizzanti, Solventi, Propellenti, Siliconici, Aromi e fragranze, Sostanze funzionali (probabile che mi sia dimenticata qualcosa in questo caos XD).

Non fatevi spaventare dai nomi, pian piano li analizzeremo insieme, avendo un'occhio di riguardo costante per la nomenclatura, ed impareremo a conoscerli (mi ci metto dentro anch'io che li sto studiando a mano a mano, senza presunzione alcuna) uno dietro l'altro, senza fretta, per arrivare a capire le formulazioni cosmetiche, che sono la cosa che ci interessa di più. 

Per ora e tutto, un saluto e al prossimo post ;).


Surces: Come sono fatti i cosmetici, Giulia Pennazzi
            Materie prime i mattoni della formulazione cosmetica, Alverio Malpede
              Wikipedia







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6 commenti

  1. Hai ragione da vendere, non dobbiamo farci influenzare troppo... la nostra pelle sa riconoscere perfettamente quello che è meglio (o peggio) per lei, e ovviamente ce lo fa sapere chiarissimamente :)

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  2. Esaminare gli ingredienti non è cosa semplice e purtroppo posso testimoniare che non sempre Bio è sinonimo di qualità, in primi per i miei capelli,, credo fortemente che amano i siliconi x)
    un bacio :)
    www.carmy1978.com

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  3. Seguirò con molta attenzione questi post, io sono esattamente il tipo che non sa un cavolo sugli ingredienti, ma mi hanno talmente terrorrizzata con siliconi, petrolati ecc. che mi sono scaricata un'elenco degli ingredienti dannosi e ogni volta che devo comprare un prodotto sto lì tipo mezz'ora a leggere l'inci...
    Che poi alla fine mi hanno dato qualche fastidio anche prodotti totalmente bio, pensa un pò!^^
    Baci!
    S
    http://s-fashion-avenue.blogspot.it

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    1. Non ti far terrorizzare, vediamo di capirci qualcosa. Ma infatti lo scopo delle etichette è di mettere il consumatore nella posizione di poter scegliere quello che è più adatto alla propria pelle. ;)

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  4. Mi sono persa e anche un pò spaventata, lo confesso. Con tutti quei nomi strani non oso immaginare cosa nascondano. Seguirò assolutamente tutti i post al riguardo perché sono curiosa di scoprire quali siano buoni e quali meno cercando di non farmi influenzare troppo. Promesso. ;)
    Bacione bellezza e buon weekend! :*
    Luna
    http://www.fashionsnobber.com

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