LA TRASPARENZA NASCOSTA SOTTO LA COLTRE DELLA BRAMOSIA

20.5.16




Trasparenza è un termine che hanno in bocca tutti ma che mettono in pratica pochi. E quei pochi che la mettono in pratica, non è detto che lo facciano nella giusta maniera.

La trasparenza Aziendale è scomoda e dispendiosa, soprattutto in un ambiente come quello odierno, dove vige il principio del "make money effortless". Tuttavia dalla trasparenza si ottengono enormi benefici, uno dei quali, forse il più importante, è la fiducia del consumatore, che porta conseguentemente al profitto economico.

Ma qual'è il primo passo che un'Azienda deve compiere per dare il via ad una corretta politica di trasparenza, eticamente parlando? 

A mio avviso, deve essere COERENTE, ossia deve assumere una posizione ben definita riguardo al bene di consumo che intende produrre; o bianco o nero, il grigio non è contemplato dal mio punto di vista, porta solamente ad una gran confusione nella mente del consumatore (che inizialmente potrebbe essere vantaggiosa, con conseguente aumento delle vendite) fino a quando non si desta bruscamente dal suo torpore, prende coscienza dei fatti e perde fiducia nei confronti del prodotto e dell'Azienda produttrice. 

Porto l'esempio delle Case Cosmetiche. Tante fanno le furbette, rendendosi portavoce della filosofia del naturale, ma inserendo in alcuni dei loro prodotti degli ingredienti che di naturale hanno ben poco. Comuni sono le diciture  non contiene parabeni, oli minerali, coloranti sintetici, EDTA, allergeni ecc. Sono diciture fuorvianti. Il prodotto non contiene parabeni, oli minerali, coloranti sintetici, EDTA, ma, se si legge attentamente la formulazione, magari i siliconi sì (non ero a conoscenza che fossero di origine naturale O_O). Il prodotto non contiene allergeni, ma magari contiene Cocamide Dea che, reagendo con determinate sostanze, si trasforma in qualcosa di potenzialmente aggressivo e allergizzante. Mi fermo qui, ma potrei andare avanti all'infinito.

Coerenza porta a trasparenza. Trasparenza porta a condivisione. Condivisione porta ad evoluzione, sia in termini di processi produttivi che, conseguentemente, in termini economici.

Ma perché di coerenza e conseguentemente di trasparenza ce n'è poca?
Perché la trasparenza è nascosta sotto la coltre della bramosia di DENARO ovviamente.

Make money, big money, fast please!

Come facciamo a difenderci dall'incoerenza e dalla poca trasparenza?
Con la conoscenza e la divulgazione ;)

P.S. La bramosia di denaro si vede anche da certe politiche di marketing, "pubblicizziamo il prodotto sulla base della quantità/visibilità e non sulla base della qualità degli influencer."
Io, sinceramente, se fossi un'Azienda di un certo livello, non lederei mai la mia immagine per denaro. Ma sto andando fuori tema.

Un saluto grande e al prossimo post ;).

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8 commenti

  1. Purtroppo hai ragione! Molte aziende non vedono altro che il denaro ma poi alla lunga perdono di credibilità agli occhi dei consumatori!
    Kiss
    http://misscarrie79.blogspot.it/2016/05/curvy-casual-chic-with-yoek.html

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  2. Ehhh... Coerenza, quella sconosciuta! ;)
    Anche questa volta un post degno di nota che dovrebbero leggersi gli addetti ai lavori e cominciare a farsi un bell'esame di coscienza oltre che a cambiare le cose. Mi trovi pienamente d'accordo ma purtroppo l'Italia è basata più sul fumo di un'apparenza che su dati concreti. C'è solo da sperare che prima o poi qualcuno apra gli occhi. :)
    Bacione e buon weekend! :*
    Luna
    http://www.fashionsnobber.com

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  3. Discorso più che giusto Barbara, sono d'accordo su tutto, soprattutto sul P.S.
    Ho molti dubbi che in questo Paese le cose possano andare diversamente... purtroppo...
    Un abbraccio!

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  4. Quanto hai ragione!!!! Sai quante volte io ci sono rimasta fregata, soprattutto sui cosmetici?
    A me fa una rabbia questa cosa... Soprattutto perchè per quanto mi impegni ad informarmi poi mi fregano comunque! >:(
    Baci!
    S
    http://s-fashion-avenue.blogspot.it

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  5. Hai proprio ragione. Bisogna stare sempre all'occhio!

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  6. Troppo vero :( ma purtroppo la maggior parte delle aziende al primo posto mettono i loro guadagni, l'unica cosa buona e' che grazie anche alla rete la gente e'piu' informata e va subito a guardare l'inci :)
    Baci
    www.carmy1978.com

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  7. Ciao! Ti ho nominata per il liebster award 2016! Vai sul mio blog se ti fa piacere rispondere alle mie domande!
    Lifen

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    1. Per me è una forzatura, non amo queste cose, ma come i giveaway e tutto il resto. Però tu sei stata carinissima e alle tue domande risponderò, magari con un post a modo mio. E quindi magari darò la possibilità a qualcun altro di partecipare.Tanto so a chi passare il testimone. Non seguo molti blog con meno di 200 iscritti. Leggo più gli stranieri, ma per una questione di ispirazione, loro sono molto più avanti di noi. Sei molto brava a creare gioielli, ho visto l'anellino con il sonaglio. E ti assicuro che non te lo direi se non lo pensassi, non ho peli sulla lingua. Un saluto:)

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