IL PARADOSSO DELLA MODA SOSTENIBILE E I MATERIALI DI NUOVA GENERAZIONE: I BIOPOLIMERI

12.5.16




Da una parte c'è la Moda che, come sostiene Aurora Magni in una delle sue pubblicazioni, "Trend di consumo e produzione eco sostenibile nel sistema tessile e della moda", è intrinsecamente antiecologica. La Magni afferma che la Moda si basa sull’idea che un prodotto debba avere durata brevissima, quasi una “non durata” e debba essere scartato prima di aver esaurito la sua funzione di utilizzo (Fashion Victims voi ne sapete qualcosa!). Un meccanismo che ha costi ambientali rilevanti a cui contribuiscono le tonnellate di materie prime utilizzate, le sostanze chimiche e l’energia di processo, l’inquinamento provocato dai trasporti, gli scarti di produzione e di consumo.

Dall'altra c'è la Sostenibilità, termine estremamente complesso che racchiude concetti importanti come l'utilizzo intelligente delle risorse, sia umane che materiali e il miglioramento dei processi produttivi in termini di riduzione dell'impatto ambientale.

Come la definisco io? 
Sostenibilità significa RISPETTO per sé, per il prossimo e per l'ambiente e MINIMALISMO CONSUMISTICO; per far girare l'economia non c'è bisogno di circondarsi di una quantità considerevole di oggetti spazzatura, per far girare l'economia, soprattutto quella del nostro paese, bisogna puntare sulla qualità; meno, non inteso come poco (la quantità di acquisti deve essere direttamente proporzionale alle tasche del consumatore, più se ne ha possibilità, più si deve acquistare, con un occhio di riguardo al concetto di minimalismo), ma come buono. 

Come trovare un punto di incontro tra Moda e Sostenibilità?
Puntando su un nuovo concetto di business basato su Responsabilità, Trasparenza,Valori sostenibili integrati ai processi produttivi, Qualità, Innovazione, Rispetto dell'insieme degli Stakeholders, per intenderci, finanziatori, fornitori e clienti.
Per cambiare ed adeguarsi a questa nuova visione di business, un'azienda DEVE METTERE IN SECONDO PIANO IL CONCETTO DI PROFITTO A TUTTI I COSTI E CON TUTTI I MEZZI; IL PROFITTO E' IL RISULTATO DI UN'ATTIVITÀ IMPRENDITORIALE NON LO SCOPO. 

Lasciatemi spendere due parole sull'INNOVAZIONE. L'innovazione è il carburante dello sviluppo economico di un Paese. Ma l'innovazione ha disperato bisogno della RICERCA. Senza ricerca  non c'è evoluzione, senza evoluzione c'è regresso economico. INVESTIRE NELLA RICERCA, anche se risulta terribilmente oneroso in termini di costi di investimento, E' LA CHIAVE DI SUCCESSO DI UN'IMPRESA.

Un esempio di innovazione nel campo della moda, legata al concetto di sostenibilità, la danno i materiali di nuova generazione, come ad esempio i BIOPOLIMERI, non più derivati dal petrolio ma da fonti rinnovabili come amidi e cellulosa o da altre fonti proteiche e biodegradabili.

Ma che cos'è un polimero (dal greco poly meros, "molte parti")? 
È un composto organico caratterizzato da tante unità ripetitive legate tra loro, dette monomeri. Per farvi capire meglio, prendiamo come esempio il più semplice dei polimeri sintetici, il polietilene. 
Il polietilene ha formula di struttura (CH2-CH2)n, dove CH2-CH2 sono le singole unità monomeriche ed n è il numero di tali unità, detto anche grado di polimerizzazione. E' prodotto a partire da molecole di Etilene (CH2=CH2, il più semplice degli alcheni, che si ottiene principalmente dallo stream cracking del gas naturale, prodotto della distillazione petrolifera) sottoposto a specifiche condizioni di temperatura e pressione in presenza di un catalizzatore, ossia una sorta di acceleratore di reazione. 
E un biopolimero? 
La stessa cosa, con la differenza che le sue unità monomeriche non sono di origine petrolifera ma vegetale.

Uno tra gli esempi più significativi e recenti di biopolimero sfruttato nel campo della moda  è l'“Ingeo”, prodotto da Cargill e realizzato da fibre di mais fermentate e trasformate in Polilattide. Versace si è fatto portavoce di questo nuovo biomateriale, utilizzandolo nelle sue collezioni.

In Italia diversi Enti stanno lavorando a soluzioni innovative nel campo dei biopolimeri, tra cui la Stazione Sperimentale per la Seta e il CNR ISMAC di Biella. Lo scenario aperto dai biopolimeri sta ridisegnando un nuovo modello di filiera“sostenibile”, in cui la produzione tessile opera a stretto contatto con altri ambiti di produzione quali l’agricoltura, l’allevamento intensivo, il settore agroalimentare, l’industria chimica e il mondo della ricerca.

Un saluto grande e al prossimo post ;).

Surces:

"Trend di consumo e produzione eco sostenibile nel sistema tessile e della moda", Aurora Magni
"Sotenibilità: Moda
Cosa significa, come si applica, dove sta andando l’idea di sostenibilità nel sistema moda", Clemente Tartaglione, Fabrizio Gallante, Gianmarco Guazzo













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9 commenti

  1. Questo è il futuro... e prima le aziende (tutte) lo capiranno e meglio sarà per tutti! Certo, la ricerca costa, ma è un investimento che può portare solo benefici, alle aziende stesse, ai consumatori e all'ambiente... hai detto niente???
    Bellissimo post, di spessore ;)

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    1. Grazie, lo sai che ti stimo e quindi la tua opinione per me è importante. Infatti la Cina lo ha capito e ci sta surclassando. In Italia è sparita la ricerca...;)

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  2. Ciao, davvero un bellissimo post. Sono una tua nuova follower, un abbraccio ♡

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  3. Ti ringrazio, sto ancora sperimentando con i post, vorrei dare un po' più di me alle persone, ma con argomenti come questo c'è il rischio di essere petulanti. Vorrei rendere argomenti un po' più difficili comprensibili a tutti. Vediamo se mi riesce, io ci provo ;)

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  4. Sono una fan del riciclo creativo, è un argomento che mi sta a cuore, quindi non posso dire la mia su questo post...

    Essendo una donna piacerebbe anche a me avere gli armadi stracolmi di abiti, intimo, borse e scarpe, ma mi freno molto nell'acquistare...Questo succede perché non mi vedo bene nel mio corpo, sto lavorando molto per ottenere una discreta forma fisica (principalmente per salute), quindi per me è una tragedia provare abiti nuovi... Ma lo stesso vale per scarpe, borse, trucchi e oggetti vari, li faccio arrivare all'estremo prima di gettarli e\o riutilizzarli in altro modo...
    Praticamente sono una di quelle che conserva tutti i barattoli di plastica per poter dar loro una nuova vita... Quindi credo sia molto difficile per me arrivare a utilizzare qualcosa per pochissimo, anche se io arrivassi al mio pesoforma o anche avessi disponibilità economiche tali da acquistare ogni giorno dieci abiti nuovi...

    Scusami per il commento lungo!
    Comunque il tuo blog mi piace molto, mi sono iscritta!
    Lifen

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    1. Cara grazie, figurati, mi puoi scrivere anche un tema se vuoi, tralasciando l'argomento post, quel che mi preme dirti é di cercare di vedere oltre il tuo fisico. Ovvio che fai bene a voler migliorare, soprattutto per la salute (è la cosa più importante). Però considera che il nostro corpo è soltanto un mero involucro, è l'anima quella che conta. Dacci dentro, ma non fissarti, siamo tutti pieni zeppi di difetti, è tutta apparenza quella che vedi in giro. Spero che riuscirai nel tuo obiettivo, un saluto di cuore ;)

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  5. bhè mi hai aperto un mondo, sei davvero un portento :)
    baci e buona domenica :*
    www.carmy1978.com

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    1. E io ti ringrazio tanto, per me conta molto sapere cosa pensate delle cose che faccio. Che siano pensieri positivi o meno.
      Buona domenica anche a te ;)

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  6. Post davvero interessante!!!!
    Chiara
    Www.chiaraangiolino.it

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